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Battipaglia: stir a rilento e addetti in agitazione Politica 

Battipaglia: stir a rilento e addetti in agitazione

Mentre lo Stir di Caivano, come quello di Battipaglia, finisce in fiamme, in provincia di Salerno si continuano a registrare disagi legati al ciclo integrato dei rifiuti. Da almeno tre giorni, dinanzi all’impianto di trattamento salernitano, si verificano rallentamenti nel conferimento. Intanto, si rischia anche lo sciopero dei lavoratori di EcoAmbiente Salerno.

Ormai l’emergenza rifiuti nel salernitano non è più solo un ipotesi. Solo l’assenza di rifiuti nelle strade, infatti, nega la circostanza. Di fatto, però, da settimane l’intero comparto è in forte sofferenza. Lo Stir di Battipaglia, dove tutti i 158 comuni del salernitano conferiscono la frazione secca indifferenziata, da mesi lavora a mezzo servizio rispetto alle sue potenzialità. Ciò, inevitabilmente, si riflette sulle code che si registrano all’esterno dell’impianto. Ancora ieri mattina, l’accesso dei mezzi della nettezza urbana, in via Bosco II dove ha sede l’impianto battipagliese, procedeva a rilento. In questa situazione, poi, si innesta anche la lotta sindacale degli ultimi giorni. Lo scorso 23 luglio, il commissario liquidatore di Eco Ambiente Salerno, Vincenzo Petrosino, si è pronunciato sulla contrattazione di secondo livello. In altre parole, gli oneri accessori che i dipendenti della società percepiscono in busta paga, oltre a quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

L’accordo, siglato il 9 dicembre 2014, è infatti scaduto lo scorso 31 dicembre 2017. Nonostante ciò, i lavoratori hanno continuato a percepire i compensi accessori, previsti dalla contrattazione. Per questo motivo, dopo aver anche acquisito un parere legale esterno, Petrosino si è pronunciato con una determina di recesso dalla contrattazione. La decisione ha già gettato lo scompiglio fra i lavoratori dell’azienda. Nelle ultime ore, infatti, le organizzazioni sindacali si sarebbero rivolte a un legale per chiedere l’applicazione della condotta antisindacale. Inoltre, immediatamente dopo la proclamazione dello stato di agitazione, i lavoratori potrebbero anche proclamare lo sciopero ad oltranza. Una misura che, se dovesse essere adottata, potrebbe gettare l’intero salernitano – e in particolare le zone turistiche – nella caos più totale. Fonte: Il Mattino

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